28 maggio 2010 alle ore 08:28
Nelle 672 Sale di Schermi di Qualità venduti 15,5 milioni di Biglietti

Si è svolta questa mattina a Roma la giornata di presentazione dei primi risultati della 4a Edizione (2009-2010) di Schermi di Qualità.
Durante l’incontro è stata presentata la ricerca di Cattid/Università Sapienza di Roma, realizzata da Gianni Celata, Bruno Zambardino e Marco Stendardo che è possibile scaricare a questo indirizzo sul sito del Giornale dello Spettacolo.
Segue un riassunto dell’incontro pubblicato da Notizie di Spettacolo, agenzia settimanale dell’AGIS.
NELLE 672 SALE DI “SCHERMI DI QUALITA’” VENDUTI 15,5 MILIONI DI BIGLIETTI
Protti (Anec): un progetto che funziona e chiederemo alla direzione generale Cinema di rafforzarlo. Borrelli (D.G. Cinema): ci stiamo già lavorando. Tozzi (produttori Anica): “Schermi di Qualità” ha contribuito alla crescita della quota dei film italiani. Roviglioni (distributori Anica): disponibili a migliorare l’economia di queste sale.
Sono oltre 15 milioni e mezzo gli spettatori che hanno frequentato, finora, i 672 schermi che ancora partecipano alla 4° edizione del progetto Schermi di Qualità, che si conclude il 31 maggio e i cui risultati provvisori sono stati presentati oggi a Roma alla Casa del Cinema. Altri 183 schermi hanno rinunciato nel corso degli ultimi dodici mesi (giugno 2009 – maggio 2010) a proseguire nell’impegnativo percorso di programmazione e promozione di film di qualità italiani ed europei, previsto dal progetto realizzato dall’Agis, insieme a tutte le associazioni dell’esercizio cinematografico, Anec, Anem, Acec, Fice, sostenuto dalla direzione generale Cinema del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e finanziato da Arcus SpA, che premia con un contributo economico gli esercenti che raggiungono gli obiettivi richiesti.
“I risultati di questo progetto dimostrano che la sinergia tra pubblico e privato può funzionare” sostiene il presidente dell’Agis, Alberto Francesconi. “Le sale che aderiscono a Schermi di Qualità e più in generale quelle di città sono le più importanti per il sostegno del cinema italiano. Siamo disponibili a qualunque iniziativa volta a migliorare il ritorno economico di queste strutture” afferma Filippo Roviglioni, presidente Distributori Anica. “La quota dei film italiani negli ultimi mesi – ha detto il presidente dei produttori Anica, Riccardo Tozzi – è salita sopra il 30% e io credo sia anche merito di Schermi di Qualità verso cui la distribuzione è sempre più orientata decidendo di uscire con meno copie, ma ad ottenere una tenitura più lunga”.
“I risultati di questo progetto – dice Paolo Protti, presidente dell’Anec – continuano a crescere anno dopo anno: è segno che l’operazione funziona e che quindi chiederemo alla direzione generale Cinema di rafforzarla”. Gli risponde subito Nicola Borrelli, direttore generale Cinema del Mibac: “Crediamo molto in questa iniziativa perché coinvolge una parte importante della filiera che è l’esercizio e di rimando aiuta la promozione del prodotto italiano di qualità che è anche quello che sosteniamo noi: non solo non abbiamo la minima intenzione di ridimensionare l’apporto che diamo a Schermi di Qualità ma stiamo studiando il modo di occuparcene direttamente”.
Gli schermi finalisti sono distribuiti in tutte le 20 regioni italiane, in 78 province e 302 comuni e rappresentano circa il 20% del totale degli schermi. Gli schermi aderenti al progetto monitorati da Cinetel sono stati complessivamente frequentati finora da oltre 15 milioni e mezzo di spettatori su un totale di 106 milioni, per un incasso di oltre 93 milioni di euro; mentre gli spettatori nella terza edizione (aprile 2008 – marzo 2009) erano stati 12 milioni. Nella 4° edizione quindi, rileva Cristina Loglio, coordinatrice del progetto, si è registrato un incremento di spettatori del 28%.
I film con i requisiti di qualità ammessi all’iniziativa sono 214 e quasi tutti, con l’eccezione di pochi di particolare richiamo sul pubblico, hanno incontrato la parte maggioritaria dei loro spettatori nelle sale di Schermi di Qualità.
In particolare, secondo una apposita ricerca di Cattid/Università Sapienza di Roma, realizzata da Gianni Celata, Bruno Zambardino e Marco Stendardo (disponibile sul sito www.giornaledellospettacolo.it), numerosi film italiani ed europei meno fruibili dal grande pubblico, hanno concentrato i ¾ degli incassi, e anche oltre, nelle sale del progetto promozionale.
Tra i film europei è il caso, per esempio, di “Welcome” di Lioret (84% dell’incasso nelle sale di Schermi di Qualità), de “Il nastro bianco” di Haneke (81%), di “Soul Kitchen” di Akin (77,5%), de “Il mio amico Eric” di Loach (76%). Ma è anche il caso di film italiani come “L’uomo che verrà” di Diritti (74%), “Le ombre rosse” di Maselli (83%), “La bocca del lupo” di Marcello (73,5%). Risultati positivi anche per il film di Daniele Luchetti, “La nostra vita”, il cui protagonista, Elio Germano, è stato premiato a Cannes, che ha registrato la metà dei suoi incassi nelle sale di Schermi di Qualità.
Nella classifica Promisoft dei film programmati negli Schermi di Qualità nel periodo giugno 2009-aprile 2010, ci sono quattro titoli italiani e uno di coproduzione tra i primi cinque: primo è “Baaria” di Tornatore, secondo si colloca “Il concerto” di Mihaileanu (coprodotto da Francia, Romania, Belgio e Italia), terzo è “La prima cosa bella” di Virzì, quarto “Mine vaganti” di Ozpetek, quinto “Io loro e Lara” di Verdone.
Altra specificità di questa edizione è la sensibile crescita della varietà degli schermi che hanno partecipato al progetto. Lo zoccolo duro rimane affidato agli esercenti d’essai, ma aumenta la partecipazione di multiplex, che passano dai 14 del 2008-2009 agli attuali 94 in 73 complessi. Nei piccoli centri con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti, aderiscono al progetto 220 esercizi con una prevalenza di monoschermi (139) e di multisale da 2/4 schermi.La quarta edizione di Schermi di Qualità conferma e rafforza alcune caratteristiche dell’iniziativa, come emerge dalla ricerca di Cattid/Università Sapienza: il progetto coinvolge e moltiplica un pubblico fidelizzato e rafforza la quota di mercato del prodotto nazionale ed europeo; assicura una maggiore tenitura dei film, fatto che si traduce anche in un più consistente risultato economico; rappresenta lo sbocco primario per i film più autoriali; coinvolge e sostiene le sale di città che costituiscono un mercato di profondità e prossimità forte e radicato; consente allo Stato di avere maggiori garanzie di rientro dei contributi erogati ai film.
Presenti oggi, alla Casa del Cinema, molti rappresentanti dell’industria cinematografica , tra i quali Mario Lorini, presidente della Fice, Carlo Bernaschi, presidente dell’Anem, Francesco Giraldo, segretario generale Acec, Ettore Pietrabissa, direttore generale Arcus SpA, Domenico Dinoia, presidente Anec Lombardia, Luigi Grispello, presidente Agis Campania, Angelo Barbagallo, vice presidente produttori Anica, Giorgio Gosetti, delegato generale delle “Giornate degli Autori”, il produttore ed esercente Lionello Cerri, il distributore Michele Napoli, il direttore generale Anica, Lamberto Mancini, e Maria Giuseppina Troccoli, della direzione generale cinema del Mibac.